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Il gelato che mangi è artigianale? 4 punti a cui prestare attenzione  

Noi italiani amiamo il gelato e dimostriamo questo nostro amore mangiandolo in grande stile. Secondo Coldiretti siamo i primi nella classifica europea dei consumatori di gelato e ne consumiamo circa sei chilogrammi a persona all’anno. Una cosa molto interessante è la stagionalità nel consumo di gelato che oggi non è più consumato esclusivamente nei mesi caldi, ma durante tutto l’anno. 

Dal momento che siamo forti consumatori, noi italiani dovremmo anche essere ottimi conoscitori del gelato, che prepariamo da centinaia di anni. Non sempre è così e a volte ci accontentiamo di mangiare a far mangiare ai nostri bambini un composto di grassi, conservanti, insaporitori e coloranti. 

Alla domanda “Come riconosci un gelato artigianale?” la maggior parte degli italiani hanno risposto: “È artigianale se viene prodotto nello stesso luogo in cui viene acquistato” e “È artigianale se è prodotto con materie prime fresche”. Non è un punto di partenza sbagliato, perché un buon gelato artigianale è preparato con ingredienti freschi ed è normalmente prodotto nel laboratorio vicino a dove viene venduto. 

Ma quali sono alcune caratteristiche che dobbiamo sempre trovare in un gelato non solo artigianale, ma anche buono?

  1. Ingredienti: ogni gelateria di qualità dovrebbe avere esposti gli ingredienti che dovrebbero essere pochi e naturali. Additivi, grassi idrogenati, coloranti e stabilizzanti sono banditi, ma sicuramente troverete l’ingrediente che dà nome al gusto come la fragola o il limone o quello che vi aspettereste di trovare come le uova nella crema o il cacao nella cioccolata. Altri ingredienti che troverete saranno il latte e la panna vaccini o vegetali, le uova e lo zucchero.
  2. Consistenza: il gelato artigianale è cremoso e vellutato. Non è né troppo freddo, né troppo caldo, la normalità è che tenda a sciogliersi, soprattutto se la temperatura è calda ma non è normale né che diventi liquido in pochi secondi, né che si mantenga congelato per parecchio tempo. Questo ci fa pensare a quelle incredibili montagne di gelato all’interno di vaschette sottodimensionate. Il contenuto sembra cremoso e buono, ma il fatto che conservi il suo aspetto di gelato nonostante sia visibilmente al di sopra della temperatura di conservazione può essere indice della presenza di grassi idrogenati. 
  3. Colore: senza timore di cadere nell’ovvietà: il gelato deve avere una tonalità più chiara del colore dell’alimento che ne costituisce l’ingrediente principale. Il suo vero colore. Perché puntiamo l’attenzione sulla parola vero? Perché a volte la nostra immaginazione gioca strani scherzi e ci fa pensare al gelato  di un colore molto più forte degli ingredienti che lo compongono come ad esempio quello di pistacchio di un verde intenso. Non fidiamo i di gelati di colori brillanti ed eccessivi: è probabile che contengano coloranti. 
  4. Sapore: il gusto del gelato deve essere evidente e persistente. Perché? Perché in commercio ci sono basi su cui costruire tutti i gusti a cui può essere aggiunto l’ingrediente “caratterizzante”. Un gelato fatto a regola d’arte non deve essere composto di basi prefrabbricate, ma dei singoli ingredienti che lo compongono. Un gelato di nocciola deve sapere all’inizio dell’assaggio e per tutto il corso del tempo di nocciola, non di crema con un po’ di nocciola!

Un’ultima precisazione. Per decidere se la gelateria in cui siete vi piace davvero, vi consigliamo di dare un’occhiata alla sua pulizia, se possibile anche gettando uno sguardo ai locali di produzione. Magari vi chiederete “e che c’entra la pulizia dei locali con il gelato artigianale?”. 

Il punto è che l’artigianalità a volte può essere confusa con il pressappochismo e un artigiano del gelato, così come chiunque si occupi di produzione di alimenti, deve utilizzare una buona impresa di pulizie che lavori in modo da garantire non solo la pulizia ma l’igienizzazione dei locali in cui si opera. 

Seguite i nostri consigli per la degustazione di un buon gelato ed esercitate il giusto diritto di scelta: abbiamo la possibilità di avere davvero il meglio, perché non farlo?

gelateria in franchising

Come funziona il business delle gelaterie in franchising

Cosa devi sapere per gestire un’attività redditizia

Aprire una gelateria nel 2020 può rivelarsi una buona idea, a patto di sviluppare e acquisire determinate competenze per saperla gestire al meglio. 

Aprire una gelateria in franchising: da dove si comincia

gelateria in franchising

Mi conviene aprire una gelateria in franchising? 

Aprire una gelateria, specialmente in franchising può essere un’ottimo investimento e ti spiego subito i motivi.

Il gelato è uno dei prodotti tipici del Made in Italy, popolare nel mondo intero e ormai questo business non è più legato alla stagionalità, ma può funzionare tutto l’anno. 

Tuttavia, aprire un’attività in proprio senza nessun tipo di competenza in questo campo può rivelarsi rischioso e fallimentare. 

Inoltre iniziare un business nel campo alimentare senza nessun tipo di brand di supporto alle spalle richiede investimenti notevoli per riuscire a differenziarsi dalla massa di altre gelaterie anonime, per finire poi a lottare con i collossi di questo mercato.

Ecco perché il franchising è un’ottima soluzione. 

Il franchising dà l’opportunità di avviare un’attività in proprio anche a chi non è del settore, per due motivi.

Il primo motivo del successo dei franchising è che, rispetto ad aprire una gelateria da soli, i costi di avviamento dell’attività sono molto più bassi.

Inoltre il franchising offre la possibilità anche a chi è nuovo a questo mercato e anche nuovo a gestire attività di essere supportato per l’avvio dell’attività con la formazione garantita dalla società affiliante. 

Ma allora aprire una gelateria in franchising  non mi costa nulla?

Falso.

Aprire una gelateria in franchising ha costi inferiori di aprirne una tutta propria partendo da zero, ma non significa che si tratta di un’attività che si può fare senza un minimo investimento.

Ci sono infatti le fee di affiliazione da pagare alla società affiliante che sono quei costi che vengono sostenuti per i servizi che il franchisor offre per supportare l’attività, ma è un investimento che vale la pena di valutare perché fa risparmiare tempo e denaro all’imprenditore nella fase iniziale dell’attività. 

Da dove devo iniziare per aprire una gelateria in franchising

Una delle decisioni fondamentali quando si apre una gelateria in franchising è scegliere la società giusta alla quale affiliarsi. Bisogna valutare bene il territorio sul quale si vuole avviare l’attività e individuare il franchising più idoneo al quale rivolgersi in base alle proprie esigenze.

Da tenere in considerazione quando si sceglie la casa madre alla quale affiliarsi è la formazione offerta. Il franchisor infatti dovrà insegnarti il mestiere di fare il gelato, a gestirlo correttamente, a presentarlo in modo appetibile all’occhio. Si tratta di un alimento particolare da gestire pertanto richiede una formazione specifica. A meno che la casa madre non invii al affiliato il gelato già pronto. 

Dovrai sapere come deve essere il locale e quali standard deve rispettare per trovarne uno adatto.

Infine, la cosa da non sottovalutare, dovrai assaggiare il prodotto prima di deciderti se affiliarti o meno. Questo è importante non solo per valutare la qualità del prodotto e il suo gusto, fattore del tutto soggettivo, ma anche per osservare da vicino la popolarità del marchio, il successo degli altri affiliati alla catena.

Quali competenze devi avere per aprire un’attività

Mettersi in proprio è un desiderio legittimo, spesso mosso dalla voglia di cambiare vita, di passare da dipendenti ad un’attività autonoma, più redditizia e che dia maggiori gratificazioni economiche e personali. 

Tante persone scelgono questa strada, ma bisogna tenere a mente che nei primi tre anni di attività il 50% delle imprese fallisce.

Perché accade questo?

Certamente non per crisi o per congiure di vario tipo, tant’è vero che se osservi in giro ci sono tante attività che funzionano e molto bene. 

La differenza tra un’attività di successo e una destinata a fallire in poco tempo è nelle competenze di chi gestisce l’attività. 

Questo è un fattore trasversale e non riguarda solo le gelaterie in franchising, ma coinvolge tutte le attività, dal settore ristorativo all’abbigliamento, al settore del benessere della persona come per esempio lo shiatsu. Gli imprenditori che vogliono gestire aziende floride e sostenibili nel tempo necessitano di percorsi formativi che li aiutino a comprendere meglio come si crea una strategia di marketing e di come si promuove la propria attività. 

Concludendo, non esistono business cattivi o business buoni, ma solo imprenditori preparati e imprenditori impreparati. Non è mai una questione di soldi, ma è una questione di competenze e di capacità da acquisire che trasforma un’idea imprenditoriale in un’attività di successo. 

abbinamento gelato

I migliori abbinamenti del gusto dei gelati

Gelato un alimento conosciuto e diffuso in tutto il mondo. Un dolce che ha sempre stuzzicato la fantasia delle persone. I gelati possono essere divisi in due grandi categorie: confezionati oppure sfusi. Noi in questo articolo analizzeremo sostanzialmente quelli sfusi o il classico gelato artigianale. Ad esempio ne esistono alcuni che sono più ricercati e probabilmente più gustosi.

Ovviamente anche qui ognuno ha le sue preferenze e preferisce abbinare un gusto con un altro, piuttosto che magari farlo con altri. Questo alimento si consuma generalmente nel periodo estivo, essendo fresco e quindi in grado di dare refrigerio a chi lo consuma. Ciò non vuol dire che nella stagione invernale non possa e non venga consumato.

abbinamento gelato

I gelati

I gelati possono essere consumati in coppetta o ad esempio con delle cialde che possono essere di 1-2 o anche più gusti, che ovviamente vanno abbinati a seconda delle preferenze di ognuno di noi.

Gli abbinamenti più conosciuti e probabilmente più diffusi, sono ad esempio: panna e cioccolato, crema e cioccolato, altrimenti ci possono essere anche gusti differenti, quali ad esempio tiramisù e zuppa inglese, o ad esempio gusti che riportano alla frutta e quindi, fragola e limone, melone e anguria.

C’è chi ama menta e cioccolato, pistacchio e nocciola. Insomma sono tanti i gusti e tanti gli abbinamenti possibili in grado di soddisfare il palato di chi ama consumare questo tipo di alimento.

La divisione in tre grandi categorie

Queste sono tutti i discorsi scatterò possiamo comunque assumere in un discorso leggermente più tecnico e allora qui dovremmo dividere la categoria del gelato in tre grandi sotto sezioni. Esse potrebbero essere riconosciute in: cremealla frutta e allo yogurt. Il gelato inoltre inoltre è un alimento che viene catalogato come non dietetico.

Anche questa è una di quelle affermazioni che non è del tutto veritiera; nel senso che oggi esistono tante varietà di gelato e tante soluzioni. Anche perché ad esempio c’è chi non può assumere una quantità di zuccheri eccessiva, tanto che esistono dei gelati senza zuccheri, senza glutine o senza lattosio. Insomma ci sono talmente tante soluzioni che tutti possono essere accontentati.

Gli abbinamenti interessanti

In fondo, quando si entra in gelateria, ognuno ha già le idee piuttosto chiare e pregusta ciò che desidera ordinare. Spesso ci si ritrova per andare sul sicuro, a scegliere sempre la stessa tipologia di abbinamento.

Quella che magari conosciamo di più e che soddisfa il nostro palato, ma comunque esistono anche altri abbinamenti oltre a quelli classici che abbiamo citato prima, che possono comunque essere molto buoni e magari sorprenderci. Il consiglio che è sempre valido è quello di non mischiare frutta e creme, con le eccezioni fatte dal cioccolato e dal fior di latte sono un po’ neutri e combinabili a piacimento.

Quelli più azzardati

Si può provare, ad esempio, cioccolato e menta, oppure si può fare un abbinamento più in linea con i tempi, come cioccolato e mandarino o cioccolato ed arancia, che ricorda quei buonissimi dolcetti fatti di croccante cioccolata intorno a morbida essenza di agrumi all’interno. Si possono provare anche abbinamenti un po’ più audaci o comunque insoliti, e magari scoprire che questi sono veramente buoni facciamo degli esempi.

Un audace abbinamento tra limone e liquirizia, mentre per coloro che prediligono gusti più intensi si può optare per una combinazione di zuppa inglese, torroncino e panna cotta, un gelato che potrebbe tranquillamente sostituire una cena. Insomma il gelato e quindi un alimento che si presta parecchio a diverse sperimentazioni, abbinamenti particolari. Probabilmente il più consumato è il classico panna e cioccolato, che essendo bianco e nero, potrebbe in un certo senso far contenti i tifosi di numerose squadre di calcio che indossano questi tipo di maglia e hanno questi colori sociali.

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Come fare il gelato alla fragola in casa

Il gelato alla fragola è un gustosissimo dolce che non mancherà di deliziare il tuo palato e quello dei tuoi commensali ma… sai come realizzarlo? Come fare il gelato alla fragola in casa? Quali sono i passaggi che dovresti fare per poterti aggiudicare un dolce homemade in grado di soddisfare ogni ambizione culinaria?

Nelle righe che seguono cercheremo di comprendere in che modo puoi realizzare un gelato alla fragola dolce e cremoso, con una ricetta semplicissima, che ti permetterà di ottenere dei risultati davvero fantastici in pochissimi istanti!

GELATO ALLA FRAGOLA

Ingredienti gelato alla fragola in casa

Questa versione semplificata utile per fare il gelato alla fragola in casa si basa su pochissimi ingredienti: non preoccuparti, perché nonostante questa semplicità di elementi di base, il risultato sarà comunque notevole.

In particolare, ciò di cui hai bisogno è una panna da montare, che fornirà maggiore volume e sapore al tuo gelato, e il latte condensato, che invece addolcirà la miscela e impedirà che il gelato diventi troppo duro. Considerato che uno di questi ingredienti non “funziona” senza l’altro e nessuno dei due ingredienti può essere sostituito da questa ricetta… non ti rimane che procurarteli (e, mi raccomando, che siano di ottima qualità, come vuole Brioscia.it!).

Detto ciò, avrai anche necessità di un po’ di vaniglia: un’aggiunta importante alla tua ricetta del gelato alla fragola, perché è in grado di mantenere il gelato abbastanza morbido da poterlo raccogliere e servire facilmente. Infine, avrai evidentemente bisogno di una purea di fragole. Tutti gli ingredienti possono essere facilmente acquistati in supermercato o in negozi biologici.

Come fare il gelato alla fragola

Ora che sai quali sono gli ingredienti di base che ti servono, non ti rimane che passare all’azione! Combina insieme panna montata, latte condensato e vaniglia, e quindi aggiungi una tazza di purea di fragole fresche. Facile, no?

Ma vediamo la versione più dettagliata:

  1. prepara la purea di fragole. Se non vuoi comprarla in commercio, prendi delle fragole, sminuzzale e cospargi con un po’ di zucchero, per poi cuocere a fuoco basso per 1 ora;
  2. metti tutto in un robot da cucina al fine di ottenere un composto cremoso. Una volta raffreddato, frusta con latte condensato e vaniglia per combinare e aerare;
  3. monta la panna e poi unisci delicatamente la miscela di fragole e panna insieme. Bada bene a fare questo passaggio con la giusta leggerezza, perché se sbatterai furiosamente gli ingredienti, finirai con il distruggere la loro sofficità;
  4. versa in un contenitore e poi congela per più di 12 ore.

Ciò che esce dal congelatore è… un bel gelato alla fragola pronto da gustare!

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Come conservare il gelato fatto in casa

Se avanza del gelato dopo la preparazione, potrai facilmente conservarlo in un contenitore ermetico nel tuo freezer. Se conservato correttamente, questo gelato potrà essere conservato e gustato fino a sei settimane dopo la preparazione.

Speriamo che questa ricetta ti sia stata utile per poter rendere ancora più creativa la tua opera culinaria: facci sapere come è andata!

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